Davide Zilli
aprile 30, 2018

Elephant Claps

Elephant Claps

orecchie disegnate per catturare melodie, zampe multigroove e una proboscide polifonica: queste sono le caratteristiche che rendono Elephant Claps unico, sorprendente progetto musicale e il loro debutto con un album, omonimo, uscito il 14 aprile 2017.
sei sono i volti che cavalcano questo curioso pachiderma e che si affidano esclusivamente alle loro voci, senza bisogno di altri strumenti, per comporre e proporre la propria musica. la sfida è dimostrare come l’aria, la pressione e le corde vocali siano più che sufficienti per disegnare un colorato universo di suoni afro-funk-jazz. c’è il tono jazz di Mila Trani e Serena Ferrara, regine di loop station e improvvisazione vocale. c’è la calda voce di Naima Faraò, soul-woman del gruppo. c’è Gian Marco Trevisan, che depone la sua fidata chitarra per stupire come tenore. c’è il solco di André Michel Arraiz Rivas, beatboxer responsabile della marcia dei pachidermi e poi c’è Paolo Raia, un basso naturale con un’estensione vocale gigante.

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