la Milano di Tiago #33
giugno 25, 2019
la Milano di Tiago #35
luglio 11, 2019
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Ciao sono Tiago. Ciao Milano distratta.

L’altra notte tornato a casa YouTube mi ha suggerito un’intervista di Paolo Villaggio che ricordava Fabrizio De Andre’. Evidentemente il fatto di ascoltare parecchio De Andre’ ha suggerito a Big G, per affinità, di propormi l’intervista in questione. Quanto gli algoritmi dei social network decidono per noi e inevitabilmente influenzano il nostro tempo…Ma questo è un altro argomento, torniamo al video in questione. E’ un’intervista diversa, lontana dalle celebrazioni da grande artista e tantomeno dagli omaggi post-mortem. E’ un’intervista di un amico di lunghissima data a tratti inasprito dall’età e da un carattere ruvido, come doveva essere quello di Villaggio. Ne esce il ritratto di un De Andre’ estremamente borghese (essendo di buona famiglia genovese), ribelle (ma quelli erano gli anni), brusco e a tratti intrattabile, oltre che insicuro e terrorizzato dal non avere successo. Questo non perché ci interessi sapere se De Andre’ fosse un figlio di puttana, una fastidiosa primadonna o un’anima dannata. Ha fatto delle grandissime canzoni ed essendo morto e morto giovane, resterà, al di là dei meriti, tanti, nella storia musicale e culturale del Bel Paese. E poi un carattere di merda, specie se fai l’artista non necessariamente è negativo. “Questo è per dirvi – continua Villaggio – che l’immagine che gli hanno voluto appioppare lo sminuisce, lo riduce a un artista di maniera”. Questo per dire che siamo sempre di più esposti a mistificazioni (ben più importanti di sapere come fosse De Andre’) e con l’overload informativo, queste mistificazioni, per assurdo, aumentano contrariamente a uno dei principi con cui Internet è cresciuto, la creazione dell’alternativa. E con le alterazioni della realtà il rischio di vivere paragonandosi a modelli che in realtà sono diversi da come sono è alto. E probabilmente sono modelli irreali. E Instagram con le sue immagini impacchettate a dovere insegna.

Il consiglio di questa settimana, quindi, è quello di non paragonarsi a nessuno che in realtà difficilmente sapremo veramente come vivono le altre persone o cosa sentono profondamente.

Passiamo quindi alla nostra settimana, quella che va da giovedì 4 a mercoledì 10 luglio.

Giovedì 4 luglio

Jodok musicale – Quarto live del giovedì allo Jodok in via Ippocrate per il Summer Bar di Jodok, organizzato da i Distratti. A questo giro il duo I’m Not A Blonde con il loro elettroclash. 10 euro con aperitivo incluso

il canto del Tram – Live del giovedì anche al TranVai che diventa TranLive…Il locale si trova nel parchetto dove il Naviglio della Martesana incontra Melchiorre Gioia e se non l’avete mai visto vale un giro. In concerto questo giovedì Crista (opening act: Nòe) dalle 21.00. Chi ne sa più di noi ci dice che è una cantautrice rock irriverente con più di 250 date sulle spalle e collaborazioni interessanti.

Castello Musicale – Ancora un live per questo giovedì e questa volta siamo nella suggestiva cornice del Castello Sforzesco per gli appuntamenti di Estate Sforzesca. In concerto Gio Evan – opening: Margherito. Dalle 21:30 alle 00:30, Ingresso 12 € + d.p. / 15 € in cassa. “Scrittore, cantautore, umorista, Gio Evan torna alla dimensione live, dopo la pubblicazione del singolo “Himalaya Cocktail” e del suo ultimo romanzo “Cento Cuori Dentro”.

Venerdì 5 luglio

Strane presentazioni teatrali – Al GhePensiMi arriva lo spettacolo “Erotici a Los Angeles”. “Vita morte e miracoli sentimentali di Joanna Silvestri, pornodiva. Uno sfigato qualunque. Un locale qualunque. La ragazza più sexy della città. Dall’orizzonte poetico di Roberto Bolaño e Charles Bukowski, due modi in cui non sapevamo che l’amore potesse accadere!”. Non so cosa aspettarmi, ma la presentazione è particolare. Dalle h.21.30, gratuito come sempre, consigliata la prenotazione.

Shakespeare in salsa Pop, al Bellezza – Annullato qualche tempo fa viene riproposto Il Bardo al Bar” all’Arci Bellezza, dalle 20.00. “Uno spettacolo di cabaret e la stand up comedy in cui le trame del bardo diventano lo strumento per raccontare il mondo, il veicolo per catturarne la bellezza e le bassezze, i sette peccati capitali e le grandi virtù”. Di e con Davide Lorenzo Palla. Ingresso Riservato ai Soci Arci quindi, nel caso non l’abbiate, va fatta la tessera.

Vinili nei fienili e 2Lusofonia da Cascinet. Secondo appuntamento con i vinili in Cascina, e dopo la prima serata di giugno che era dedicata alle sonorità africane a questo giro si va in America Latina a suon di ritmo brasiliano nella cornice della Cascina sant’Ambrogio. Musica, cibo e stelle a Cascinet. Ingresso free. Bella musica. Io consiglio questo.

Elettronica e boschetti, Terraforma – Come ogni anno torna la 3 giorni di elettronica immersa nel boschetto di Villa Arconati, a Castellazzo di Bollate, quindi fuori Milano, ma non troppo fuori da Milano. Festival sperimentale e attento alla sostenibilità che in pochi anni è diventato un appuntamento di riferimento per musicofili techno e non solo che arrivano in gran numero anche da Francia, Svizzera e paesi del Nord. Un po’ radical, un po’ hippie. I biglietti non sono proprio economici, oltre 40 euro venerdì e sabato, domenica si entra a 26 euro, già più accessibile. Volendo si puo’ fare la 3 giorni con tanto di tenda. Io la feci un paio di anni fa e c’era più o meno lo stesso clima di questi giorni, bello e intenso. Un’altra volta son caduto in un fosso, ma quella è un’altra storia. Io consiglio questo la domenica e se volete spendere tutti e tre i giorni.

Sabato 6 luglio

Terraforma | la seconda giornata

Amore e StelleFigli delle Stelle al Love di via Melzo, la via più lungomare di Milano. Dalle 23.00 alle 02.30 Alan Sorrenti e Giuni Russo si sfidano all’ultimo strillo nelle mani del dj Andrea Amici. Sempre valido.

In levare a Dublino – Serata live con musica ska nella cornice del Pogue Mahone, dalle 19.00. Prima gli One Droppers dal vivo e poi dj set con Rollover dj, dj Erby e dj Skappe.

In Rotonda per la MalinconiaNever A Joy – Il Festival delle Canzoni Tristi a Milano, dalle ore 19:00 alle 23:30. Nella bella Rotonda della Besana arriva questo nuovo appuntamento che proporrà le canzoni e le colonne sonore dei vostri artisti “strappalacrime” preferiti per ricordarsi che Estate non è solo Allegria. Annamo bene.

Domenica 7 luglio

Terraforma | la terza giornata

B come Balcani e Base – “lo Stabilimento Estivo di BASE Milano si trasforma per una notte in un film di Kusturica per ballare tra sonorità gipsy e pizzicate, musica tzigana e ritmi indiavolati dal mondo dei Balcani”. Live la Babbutzi Orkestar e Bakkano DJ & Friends.

Estate al Piano TerraGrande festa d’inizio estate al Piano Terra. Dalle 18:30 Concerto a sorpresa e aperitivo e poi dalle 20.30 dj set Buttshakers a Night Disaster con Soulfinger.

Come se fosse la Finale dell’Europeo, ma in SudamericaOFFSide Fest Italia, in attesa del festival di settembre, presenta LA FINALE DI COPPA AMERICA 2019. Alla Salumeria dello Sport, in Piazza Napoli, dalle 21.00, ingresso libero. Prima della finale, alle 23.00, cortrometaggi e speech sul mondo sudamericano calcistico e non solo. Per amanti del calcio e della cultura latinoamericana.

Lunedì 8 luglio

Il Live del Lunedì – Gattò | Robe & cucina presenta il live di Lac Observation che “crea colonne sonore aliene, fatte di canzoni lo-fi sghembe che arrivano da un passato ancora non scritto: one man show che ci saprà destabilizzare”. Dalle ore 19:00, comje tutti i lunedì, free entry.

Martedì 9 luglio

Personalmente solito yoga del martedì e birrette open air senza sbattimenti

Mercoledì 10 luglio

Parla il Guru dell’Intelligenza Artificiale – A Base Milano arriva l’appuntamento storico Meet the Media Guru con Nao Tokui. Nao Tokui è un artista e un ricercatore giapponese che studia l’Intelligenza Artificiale come risorsa creativa e linguaggio espressivo. Tokui è un “progettista” di esperienze sinestetiche che fanno dialogare umano e macchina attraverso sensi diversi. Ha ideato l’AI DJ Project per sperimentare se è possibile distinguere un deejay in carne ed ossa da una macchina addestrata a selezionare i dischi migliori grazie all’uso del machine learning. Se temete in futuro di rischiare di rimanere senza lavoro sostituiti da qualche robot particolarmente intraprendente potrebbe essere interessante.

La canzone della settimana è degli spagnoli o catalani (vedete voi) Delafé y Las Flores Azules. E’ un quadro della Barcellona dell’estate del 1984, molto anni 80.

Come sempre, buona settimana e soprattutto buena onda.

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