Too Many Zooz | 20 luglio | Estate Sforzesca
giugno 21, 2019
la Milano di Tiago #34
luglio 3, 2019
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Ciao sono Tiago. Ciao Milano distratta.

Questa settimana dovrebbe essere bollente, da quello che ci dicono le previsioni. Giovedì e venerdì si parla di 38 gradi di massima. E’ anche la settimana della Pride milanese con il quartiere di Porta Venezia che si animera’ già da giovedì con una serie di iniziative e manifestazioni. Ma facciamo un po’ di storia giusto per arrivare pronti alla settimana più “gay friendly” dell’anno. E per questo facciamoci aiutare da Wikipedia. La Pride Parade, la marcia dell’orgoglio gay, ricorda la memoria dei moti di Stonewall di New York del 1969, data simbolica di inizio del movimento di liberazione omosessuale e comprende tutte le realtà del mondo LGBT. L'”orgoglio” si basa su tre assunti:

– che le persone dovrebbero essere fiere di ciò che sono,

– che la diversità sessuale è un dono e non una vergogna,

– che l’orientamento sessuale e l’identità di genere sono innati e non possono essere alterati intenzionalmente.

La prima manifestazione pubblica di omosessuali in Italia ha luogo il 5 aprile 1972 a Sanremo, per protesta contro il “Congresso internazionale sulle devianze sessuali” organizzato dal Centro italiano di sessuologia, di ispirazione cattolica. Alla manifestazione parteciparono una quarantina di persone appartenenti alle associazioni omosessuali aderenti. Il primo Gay Pride nazionale ufficiale, invece, si svolse nel 1994, a Roma, dopo un difficile accordo fra l’associazione nazionale, Arcigay, e il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, a cui fu affidata l’organizzazione. Tra gli organizzatori Imma Battaglia e Vladimir Luxuria. La marcia, andando oltre le aspettative, vide la partecipazione di oltre diecimila persone. Tuttavia nel 1997 incominciarono i problemi. Il Mieli, in parte esaltato proprio dal successo dei Pride, nel 1994 aveva lanciato la federazione Azione omosessuale  col dichiarato intento di “rompere il monopolio politico esistente all’interno del movimento omosessuale italiano” in funzione anti-Arcigay. Il tentativo del Mieli di assumere l’egemonia del movimento gay italiano non fu ovviamente benvisto da Arcigay: le tensioni crebbero di anno in anno finché nel 1997 si arrivò a due Pride separati: uno a Roma guidato dal Mieli e “Azione Omosessuale”, l’altro a Venezia, con la presenza dei circoli Arcigay e Arcilesbica. I due Pride, complessivamente, ebbero un’affluenza inferiore a quella del primo Pride del 1994, invertendo la tendenza al graduale ma costante aumento dei partecipanti che aveva caratterizzato i Pride unitari. Ogni anno il Pride viene celebrato in oltre 20 città italiane. Per la comunità LGBT i due simboli più conosciuti, a livello internazionale, sono il triangolo rosa e la bandiera arcobaleno.

Il triangolo rosa, che veniva utilizzato dai nazisti nella seconda guerra mondiale come una vessillo di vergogna, è stato riscoperto, ma pur sempre mantenendo alcune connotazioni negative. Uno dei più antichi simboli è il triangolo rosa, che ha avuto origine nei campi di concentramento nazisti; “distintivi” che gli omosessuali erano tenuti ad indossare applicati a i propri vestiti. Si stima che ben 220.000 gay e lesbiche sono morti con i 6.000.000 di ebrei che i nazisti sterminarono nei campi di concentramento durante la seconda guerra mondiale su volontà di Hitler. Per questo motivo, il triangolo rosa viene utilizzato sia come simbolo di identificazione che come memento per ricordare chi lo ha indossato e le atrocità che questi ha sofferto sotto il dominio nazista. Le associazioni contro l’AIDS hanno adottato il triangolo rosa rovesciato per simboleggiare la “lotta attiva” contro HIV/AIDS, piuttosto che una “passiva rassegnazione al destino”. Nonostante il triangolo rosa venisse utilizzato esclusivamente per i prigionieri di sesso maschile (le lesbiche non venivano incluse); le donne arrestate e incarcerate per “comportamento antisociale“, che includeva qualsiasi cosa dal femminismo, al lesbismo, alla prostituzione, e ad ogni donna che non era conforme all’immagine dell’ideale nazista di donna: cuoca, donna delle pulizie, casalinga, balia, remissiva etc, venivano marchiate con un triangolo nero. La comunità lesbica odierna ha recuperato questo simbolo, come gli uomini gay hanno reclamato il triangolo rosa. La bandiera arcobaleno, invece, è stata pensata e creata per essere un simbolo sostitutivo senza alcuna negatività al suo interno.[1] Gilbert Baker progettò la bandiera arcobaleno per Festa della Libertà Gay di San Francisco del 1978. La bandiera non mostra un arcobaleno vero e proprio, quanto i suoi colori che vengono rappresentati come strisce orizzontali, a partire dal rosso sopra, per finire col viola sotto. Esso rappresenta la diversità di gay e lesbiche di tutto il mondo. Il numero di strisce venne ridotto a un numero pari per prevenire che il colore intermedio venisse nascosto se appesa verticalmente a dei lampioni; l’indaco venne cambiato in blu reale. La versione originale a otto colori sventola sopra il Castro di San Francisco e sul LGBT Community Center di New York. Oltre alla bandiera arcobaleno ci sono altre declinazioni quali la bandiera bisessuale, transgenere, bear, leather, intersessuale, asessuale etc…Negli anni ci sono stati riferimenti simbolici diversi. Nell’Inghilterra del XIX secolo, ad esempio, il verde indicava l’appartenenza agli omosessuali. Gli uomini vittoriani spesso appuntavano un garofano verde sul risvolto, reso popolare dall’autore apertamente omosessuale Oscar Wilde, che spesso ne indossava uno sul risvolto. All’inizio del XX secolo gli uomini gay nel mondo professionale di New York indossavano spesso cravatte rosse per segnalare la loro identità.  Per concludere citiamo una battuta di Chris Rock “I gay hanno diritto di essere infelici come tutte le altre coppie” e torniamo alla nostra settimana di segnalazioni, che va da giovedì 27 giugno a mercoledì 3 luglio.

Giovedì 27 giugno

BARCELLONA DIVERSA. Al CSOA COX18 propongono una serata di cineforum in cortile con la proiezione di “Babylonia Mon Amour” (P. Verdecchi, 2017, 72′), un film che narra le vicende di un gruppo di senegalesi che vivono nella periferia di Barcellona occupando una ex fabbrica dismessa. Immigrati irregolari, vivono di espedienti, qualcuno ricicla il ferro, altri riparano le reti dei pescatori, altri si dedicano allo spaccio di strada. Trailer QUI. Ingresso gratuito, presente il regista, dalle 22.00.

PREPRIDE – Spritz e conflitto benfit party, al Terra Terra, dalle 19.00 si festeggia la settimana di Pride con due dj set. h19 aperitivo e Dj set a cura di VelenoGlitter e Condoii: Good glitter vibes, queer dance, global bass. h23 dj set SocksLove, un mix di mix, mescola funk, rock ed electronica come  colori vibranti.

LIVE IN GIARDINO – Outsound Jazz Festival, Vol 3, organizzato da Bachelite CLab al Giardino delle Culture NOW in Via Morosini. Come tutti i giovedì ( 6 date tra giugno e luglio) la musica sarà protagonista della nostra estate nella splendida cornice del Il Giardino Delle Culture. Ingresso libero con registrazione obbligatoria al link https://bit.ly/2EegHmk. Dalle 18 i Concerti Live.

FESTIVAL ITALIANO CHE BOH – Tuborg Open Festival. Ingresso 23 euro, dalle ore 21 all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano con Carl Brave, gli Ex-Otago, Rkomi e Viito.

“Edda come vorrei… Perché tutto questo volere non diventa energia e non ci spazza via” Cit. – Edda (ed Ego) live a Base a cura di Linecheck 19 – Music Meeting and Festival 21.00, Ingresso 10€.

AUGURI The SUBMARINE – Birø live + Virginia W DJ Set (R’n’b/pop anni 2000) dalle ore 17:00 alle 01:00 a Rob de Matt. The Submarine compie tre anni. Si festeggia con la musica nel giardino in zona Dergano/Bovisa. Ingresso libero.

I LIVE DEL GIOVEDI OPEN AIR – Jodok Summer Bar con il live dei Kutso live e a seguire dj-set dalle ore 19:00, organizzato da I Distratti. Ingresso con consumazione : €10 al Bar Ristorante Jodok / Via Ippocrate 45.

Venerdì 28 giugno

MACAO AKA NON SI CAPISCE MAI NULLA DEI LORO EVENTI – Ariadne & Gasparotti – Muga Muchū Morphing Theater live performance dalle ore 20:00 alle 03:00 a Macao. In programma prima della serata ci sarà la proiezione dei film di Alberto Cavallone: L’uomo, la donna e la bestia – Spell (Dolce Mattatoio) [1976] e Blue movie   [1978]. Ingresso 5 euro

Sabato 29 giugno

CI PENSA GIANLUCA – Marta e Gianluca! in un live show al GhePensi M.I. Alle 21:30 il duo comico presenta il nuovo spettacolo. Start h.21,30 – gratuito come sempre ma è consigliatissima la prenotazione.

TECHNOCASCINA – DOGS Open air | Diurnal In CasciNet in Via Cavriana 38. Dalle ore 16:00 giornata elettronica in cascina a suonare Tin Man (Acid Test, vienna), Maurice (Milan) e DO.G.S. Machine Sound (Milan). Ingresso 10-13 euro.

TECHNO SOTTO LE MEDUSE VOLANTI – 1000Lire Open Air invita Foolik + Antonio Ponti. Dalle 15:00 a notte in Ca Bianca Hotel Corte Del Naviglio pomeridiano techno sotto le meduse oscillanti ♫ Foolik + ♫ Antonio Ponti Dj + ♫ Avikal a mettere la musica.

CUMBIA E COMPAGNIA – Balera Favela in Santeria Toscana 31, dalle ore 22:00. ll collettivo di Balera Favela con la loro selezione di kuduro, baile funk, salsa, cumbia, palenque & bhangra. Son gusti.

Domenica 30 giugno

13 ANNI DI CLOWNERIE – Milano Clown Festival al Carroponte di Sesto San Giovanni dalle ore 10:30 alle 23:30, ingresso free. Il Milano Clown Festival, la celebre manifestazione dedicata al Clown e al Teatro di strada che da anni impazza nel Carnevale milanese, ritorna nella variante estiva al Carroponte in versione Milano Clown Festival-DAY. A condurre il tutto, proprio come accade al Clown Festival, Moriss (alias Maurizio Accattato) con i Pic del Pronto Intervento Clown, dei veri e propri esperti nel coinvolgere, animare e divertire grandi e piccoli, oltre a insegnare semplici tecniche e trucchi alla portata di tutti, per poter provare l’emozione della rodatissima Scuola di Circo adatta a ogni età. Acrobatica, tecniche aeree e tessuti, equilibrismi su monociclo giraffa alto tre metri, giocoleria e naturalmente clownerie…. Si comincia al mattino, con la scuola di circo per tutti, che prevede anche uno spettacolo finale che avrà per protagonisti i partecipanti delle aree tematiche (giocoleria, acrobatica e clown), a seguire truccabimbi-truccatutti e poi gli spettacoli, che si svolgeranno ininterrottamente fino a sera.

 SUONI SCIAMANICI IN CASCINA – Millesuoni: Sunset Rituals dalle ore 16:00 alle 00:00 in Cascina Nosedo, a 5 minuti a piedi da M3 Porto di Mare. Il party inizierà con le sonorità 8bit di Pablito el Drito, seguite dalla performance degli Islanders, che proporranno un’esibizione unica nel suo genere, per chiudere con due set: in consolle il giovane Dj agent 1 di International Space Agency e la special guest DJ Martina S. da Barcellona. Ingresso con contributo artistico 5 euro…PREVIA ISCRIZIONE GRATUITA SU EVENTBRITE.

FESTEGGIARE L’ESTATE CON LE PAROLE – Contro Tempo presenta Festa d’estate di Elèuthera 2019 al Rob de Matt, dalle ore 18:00 alle 20.00: Gran finale della competition SLUM POETRY MATTO! il primo torneo di slum poetry di Rob de Matt.

Lunedì 1 luglio

UN LIVORNESE A MILANO – Bobo Rondelli allo Stabilimento Estivo Base, organizzato da Via Audio dalle ore 21:30 al BASE Milano in via Bergognone. Bobo Rondelli live in Per Amor del Cielo ingresso 15€ + d.p. / 20€ in cassa. Dopo dieci anni dalla sua uscita Bobo Rondelli porta nuovamente sul palco Per Amor del Cielo, l’album che ha decretato la sua consacrazione tra i grandi della musica d’autore italiana. Solo Bobo, una chitarra un pianoforte e un violino.

Martedì 2 luglio

LE TRADIZIONI ESISTONO il solito martedì di birrette e relax

Mercoledì 3 luglio

AMARE I FIATI – La tromba di Paolo Fresu e l’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori (22 elementi) diretta da Paolo Silvestri. La Norma in Jazz è la versione in chiave Jazz del capolavoro di Vincenzo Bellini, restituitaci nella presente rilettura grazie agli arrangiamenti e alla direzione di Paolo Silvestri e alla straordinaria tromba solista di Paolo Fresu, qui alla testa dell’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori al Conservatorio di Milano Sala Verdi, 25 euro.

La canzone della settimana è Ti Voglio di Ornella Vanoni, del 1977. Buon ascolto.

Come sempre, buona settimana e soprattutto buena onda.

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