Sere d’Estate…Sforzesca
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Ciao sono Tiago. Ciao Milano distratta.

Ritorniamo dopo una settimana di pausa con la 26esima puntata della rubrica che vi propone un po’ di suggerimenti per come, secondo noi, passare al meglio il tempo nella bella Milano. Siamo soprattutto entrati nel mese più bello dell’anno e quello che permette di vivere a pieno la città, tempo permettendo. E com’è questa città? E come sta diventando?

C’è un bella serie di podcast di Francesco Costa, giornalista de il Post, già suggerita in un post su 300Gr, che racconta di come Milano si stia muovendo tra la questione caro-case, gentrificazione, integrazione e tanto altro. Di come siano i Milanesi e di chi siano i Milanesi, dove, citando Montanelli, “Milanesi si diventa non si nasce”. lo trovate anche su Spotify, (link https://urly.it/31w0q). Volevo scrivere qualcosa su Milano, ma dopo le prime righe mi sono accorto che erano più le banalità che le cose che avesse senso scrivere. C’è già troppa gente che scrive e troppa informazione inutile. Quindi sono andato a briglia sciolta senza essere troppo analitico.

A uno sguardo approssimativo Milano è la città dei servizi, della burocrazia agevolata, dei mezzi che tendenzialmente funzionano, di quelli pubblici e anche di quelli privati, ad esempio quelli di sharing e di delivery. Dopo le bici, le macchine, gli scooter elettrici e le miniauto sono arrivati anche i monopattini. (Devo ancora provare gli scooter e i monopattini). Per la città squadre di ragazzi in divisa blu o gialla consegnano la qualunque. E’ la città del food, qualunque tipo di food asservito al marketing. Sull’apertura selvaggia di ristoranti o monovetrine food che trasformano certi quartieri storici in quartieri del food (vedi Isola) non mi soffermerei. Siamo diventati la città delle pizzerie gourmet (di cosa stiamo parlando?). Ieri ho visto che sta per aprire una avocaderia e pokeria in piazza Segrino. Un po’ mi sono intristito. La banalizzazione veloce delle cose. Andare sul trend. Con i piedi nel marketing. Le sabbie mobili del marketing. Spero fallisca presto. Per la cronaca da una ricerca che leggevo ieri pare che il 30% dei millenials scelga dove mangiare in base all’attrattività dei profili su Instagram. Ma di cosa stiamo parlando? Boh. Sono nate addirittura finte vecchie trattorie, ma nuove di zecca (sono arrivati a chiamare il fenomeno “new trattoria”). Che poi è una città che si fa vivere bene per quanto riguarda i servizi, ma si fa pagare eccome.

Da qualche tempo mi sono messo a fare un excell in cui segno le spese per capire il mio flusso economico. No, non voglio un’applicazione che lo faccia. I prezzi delle case aumentano anche in zone che fino a ieri si evitavano. Se non ci badi ti trovi a fine mese a metà mese…tra nuovi posti etno-fusion, locali che hanno a cuore la mixology (…) e concerti a rapina a mano armata.

Ma è tutto frutto dei tempi, sono tendenze che affermano e negano se stesse in un flusso di stimoli che collassano su se stessi. Sono tornate da un po’ le balere, le bocciofile e le cascine, c’è voglia di camminare, di fare passeggiate in montagna e cammini per l’Italia. Cercare quello che abbiamo perso. Il modo di vivere la città forse sta cambiando, c’è una rivalutazione dei quartieri, della prossimità. C’è voglia di cose più genuine, stanchi di troppe sovrastrutture o semplicemente sono i cicli delle cose. Come nella moda. Tra quanto torneranno i pantaloni a zampa? Le potenzialità aumentano, il cinema l’hai a casa con Netflix, con Amazon Prime, ma i cinema d’essai funzionano, la seduzione si perde sopra qualche app di dating con bassi risultati e si arriva ad affermare che la trap porti qualcosa di nuovo anche con i testi. Ma li avete mai sentiti i testi di musica trap? Non scherziamo. Si salva poco.

Tutto bene comunque, tutto bene se mettiamo un filtro personale. Senza giudicare troppo, ma con un bel filtro, quello sì, testare, segnare e evolvere cercando di mantenere una direzione di gusto personale. E’ un attimo cadere nelle finzioni e nella fuffa del ben impacchettato con un cuore vuoto dentro. E ben inteso che ci va bene. Gli ’80 e pure i ’90 non erano poi meglio. Roba da lobotomia in prime-time. Oggi c’è almeno più alternativa e alternativa personale a patto di prendere fiato ogni tanto e staccare del tutto. Aumentano le possibilità aumenta la complessità.

L’altro giorno mi sono accorto che il mio profilo Instagram ha superato le 6.000 foto, tante. Saranno 6-7 anni che lo uso. Quando l’ho detto la gente si è stupita che avessi solo 500 follower. Ma mica posto le foto per farmi seguire, le posto per tenere una sorta di bacheca e farle vedere al massimo ai miei amici. E’ così anormale? Boh forse ha senso fermarsi un attimo e farsi una paio di domande. Ieri ho cancellato “la mia lista” di Netflix. Possibile che guardiamo tutti le stesse cose? Per assurdo nella cultura dell’infinità delle possibilità si sta creando un gusto dominante che ci fa sembrare tutti simili pensando di essere diversi. Da oggi il mio obiettivo è usare tutto poco, ma cercando di usarlo meglio. Vediamo se me ne ricordo.

In tutto cio’ nella settimana che entra a Milano ci sarà il Raduno Nazionale degli Alpini. Sono previste 500.000 persone. Credo sia il centenario. Loro restano lì con i loro cappelli, le loro penne, le nappine e il vino per celebrare. Sarà l’età che avanza, sarà che non vogliamo implodere, che il cuore è grosso, ma la camicia è stretta, ma tutto ha un peso specifico e profondo. Anche le cazzate. Un significato quasi politico.

Di fronte a tutto questo affannarsi c’è una frase che mi piace che fa “E balla quel che c’è”. Ha un senso oscuro e leggibile sui piu’ livelli. Omologarsi, essere flessibile, essere leggeri, essere sé e fottersene. Nietzsche diceva “Divieni ciò che sei” che poi tradotto correttamente è “Diventa ciò che hai APPRESO di essere” in una trasformazione di te in continuo cambiamento verso la creazione di una personalità sempre alla ricerca di una soluzione adatta al conflitto tra noi e il mondo intorno.

Bello. Poche maschere.

Dopo il pippotto filosofico passiamo, quindi, a vedere cosa c’è a Milano dal 9 al 15 maggio, oltre al brulicare di Alpini.

Giovedì 9 torna il ciclo degli spettacoli “Turnèe da Bar” con il nuovo “il Bardo al Bar”. Noi vi suggeriamo lo spettacolo di giovedì all’Ostello Bello di via Lepetit, dietro la Stazione Centrale. Citandoli …“per la prima volta il cabaret e la stand up comedy raccontando Shakespeare in maniera nuova e graffiante”. Ingresso free. Inizia giovedì anche lo Skate & Surf Film Festival prima delle quattro giornate di proiezioni, skate contest, musica, dedicate alla scena surf e skate italiana e internazionale. A Base Milano.

Venerdì 10 la Rotonda della Besana torna ad ospitare dj set per una due giorni all’aria aperta sperando in un tempo veramente primaverile. Per la cronaca ad ora sabato danno pioggiaAl Cox invece dj set della perenne Missin Red. Al Ligera sono live invece i  Il Corpo Docenti, qualcuno li ha paragonati ai Ministri (indie-zone). Free dalle 21.30, prima di loro  Lagoona + Gobbi. Sempre un live in questo venerdì di Maggio è quello che va in scena in Santeria “grande” o, se preferite, Santeria Toscana. Sul palco Zu / CarboniferousX + Mamuthones & Mieko Suzuki. 10€ +d.p.

E quindi parliamo di Sabato 11. Volete camminare sul piano e svegliarvi presto? I ragazzi di Caminantes hanno organizzato (…) la terza camminata in gruppo della Milano – Pavia. Ritrovo alle 6.45 in Piazza 24 maggio e arrivo previso a Pavia alle 18. Non vorremmo essere ripetitivi, ma controllate le previsioni. Volete, invece, ballare già di giorno? Torna l’appuntamento ODD al Masada con il pomeridiano techno. Ospiti alla consolle Marc DePulse + LLegas Y Vas, dalle 14.00 all’una. Se invece avete il richiamo del Sud in Cascina Martesana dalle 17.30 e alle 20.00 stage di pizzica, tammurriata e tarantella calabrese e poi, dalle 21.30, per il quarto anno consecutivo, i Briganti e Artigirovaghe organizzano una festa di pizzica e balli del sud. Sempre nella stessa tradizione rimaniamo citando il No’hma folk sounds 2019, al teatro gratuito No’hma di via Orcagna. Una due giorni (sabato e domenica) di musica folk e ritmi mediterranei. Pizziche, tarantelle, antichi strumenti lombardi, dall’Algeria il tradizionale raï e dal Marocco sonorità berbere e gnawa. Altro festival non folk, invece, a San Rocco al Porto (in provincia di Lodi) con il Link Festival. Una due giorni con 72-HOUR POST FIGHT, Giorgiocanali & Rossofuoco, Load Rejection, Bee Bee Sea e Not Moving L T D. Personalmente conosco solo Giorgio Canali.

Infine Domenica 12 oltre ai festeggiamenti per l’Adunata Nazionale degli Alpini segnaliamo lo spettacolo “Lieto di avervi fregato”, al GhePensiMi, dalle 21.00, gratuito come sempre ma è consigliata la prenotazione, “Tre vite scelte tra quelle dei più grandi truffatori del ‘900 ci guidano nel mondo di ingannatori e vittime”.

Lunedì 13 di ripresa con il live del lunedì al Gatto’. Andrea Calvo, in arte Grand Drifter, folk singer piemontese tra Elliot Smith, i Beatles e Simon & Garfunkel.  Dalle 19.00, come sempre, free.

Martedì 14, come da tradizione, non sappiamo cosa segnalare mentre per mercoledì abbiamo segnato due appuntamenti.

Mercoledì 15 da Germi, in Via Cicco Simonetta, lo spettacolo “A solo: Xabier Iriondo”. Personaggio interessante per la ricerca musicale che ha sempre portato avanti. “Dall’invenzione dei primi riproduttori fonomeccanici allo sviluppo dell’industria musicale, accenni sulla nascita dell’etnomusicologia, ascolto di alcuni esempi di musiche registrate in varie parti del globo prima degli anni quaranta, analisi critica sulla globalizzazione musicale e relativa discussione. A seguire DJ-set con grammofoni a valigetta degli anni ’30 per ballare ed emozionarsi”. Particolare. Sottoscrizione: 10€ + tessera Acsi. In Santeria Paladini (la “piccola”), infine, va in scena Santeria Super Slam #Finalissima. I 6 finalisti si giocano il titolo del Torneo guidati dagli MCs Agrati e Tricarico.

Il posto della settimana è il Wasabi, il microlocale in Isola. Una minuscola Isola in Isola. Se non ci siete mai andati fateci un salto durante la settimana, se lo conoscete fatevi una bevuta alla mia salute.

La canzone della settimana è di Mezzosangue e riprende qualcosa di Nietzsche. Buon Ascolto.

Come sempre, buona settimana e soprattutto buena onda.

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