la Milano di Tiago #24
aprile 10, 2019
Flug Market 19 Maggio
maggio 7, 2019
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Ciao sono Tiago. Ciao Milano distratta.

Siamo alla 25esima della Milano di Tiago. A proposito, ho aggiornato la compilation dei pezzi della settimana con questi primi 25 pezzi. Qui il link  (….) con anche il pezzo della settimana, di cui parliamo dopo.

Questa settimana ha fatto molto effetto la prima foto di un buco nero, un non luogo che inghiotte materia. Un concetto che va oltre le nostre percezioni di spazio e tempo e relativizza tutto quello che conosciamo. Wikipedia definisce in modo più scientifico il buco nero come “un corpo celeste con un campo gravitazionale così intenso da non lasciare sfuggire né la materia, né la radiazione elettromagnetica, ovvero una regione dello spaziotempo avente una curvatura sufficientemente grande che nulla al suo interno può uscire all’esterno, nemmeno la luce. La velocità di fuga da un buco nero risulta superiore alla velocità della luce, ma poiché la velocità della luce è un limite insuperabile, nessuna particella di materia o radiazione può allontanarsi da quella regione”. Praticamente un luogo-non luogo che per sua natura annulla la materia che inghiotte in un perenne buio o assenza di luce.

Tempo fa avevamo parlato dell’overview effect, un cambiamento cognitivo nella consapevolezza riportato da alcuni astronauti durante il volo spaziale, causato dall’osservazione della Terra dall’orbita o dalla superficie lunare. Come in quel caso ancora una volta fenomeni legati allo Spazio mettono in dubbio la nostra condizione di persone affannate dietro al proprio ego e alle nostre piccole miserie/gloriette convinti di avere un particolare peso specifico in un sistema che neppure comprendiamo totalmente.

Ma restringiamo il campo. Lo sapevate che a Shangai ci sono 27 milioni di abitanti e nella sconosciuta Tianjin oltre 15 milioni? Che in Europa ci sono 740 milioni di abitanti, ma in Asia 4,4 miliardi e in Africa 1,2 miliardi? Lo sapevate che su questo pianeta siamo 7 miliardi e che la Terra è un puntino tra altri miliardi di galassie di un sistema che vive da 13 miliardi di anni? Sono solo cifre, ma, inevitabilmente, mettono un po’ in dubbio le regole del gioco. Tu, le tue relazioni, il tuo lavoro, le tue speranze e le tue paure. Compiuti gli anta, l’anno scorso, alla domanda se fossi soddisfatto di questi anni, il classico bilancio insomma, mi venne in mente quello che mi disse un amico sudamericano “Nadie te quita lo bailado”, nessuno ti porta via quello che hai vissuto. Credo che quello sia il punto di partenza e di arrivo.

Torniamo, quindi, per chiudere il cerchio, ai buchi neri, dove il senso viene cancellato e la luce rimane intrappolata in potenza senza che possa accendersi. Staccarsi dal timore che le cose cambino, di dire la cosa sbagliata, di fare la cosa sbagliata probabilmente è il modo migliore per non finire in un buco nero, ma è una lezione, che, probabilmente, si impara lentamente e solo con l’esperienza. Don Herold (scrittore e umorista americano), pubblico’ su Reader’s Digest nel 1953 un testo che cominciava con questa frase “Se potessi vivere di nuovo la mia vita…” e continuava così…

– Nella prossima cercherei di commettere più errori, non cercherei di essere così perfetto, mi rilasserei di più

– Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato, di fatto prenderei ben poche cose sul serio.

– Correrei più rischi, farei più viaggi, contemplerei più tramonti, salirei più montagne, nuoterei in più fiumi.

-Andrei in più luoghi dove mai sono stato, mangerei più gelati e meno fave, avrei più problemi reali, e meno problemi immaginari…

Non so se tutto quello che ho scritto abbia un filo logico così immediato, ma a ognuno pensarci su, se ha voglia, che, forse, il Signor Herold “se potesse vivere di nuovo la sua vita” farebbe qualcosa di meglio che rimanere a rimuginare su questa mezza paginetta.

Cominciamo quindi con la nostra settimana, quella che va da giovedì 18 a mercoledì 24 aprile, la pre-liberazione.

Sarà per l’indigestione di eventi della settimana scorsa, sarà per la Pasqua in mezzo, ma la settimana sembra un po’ scarica, motivo in più per cui speriamo che regga il bel tempo.

Giovedì 18 aprile al GhepensiMi va in scena lo spettacolo Mago p’ ‘a Capa, dalle 21.30 con Jean de LaRou di MagieClandestine. Spettacolo di  magia, evidentemente, gratuito come sempre, ma è consigliata la prenotazione. Al Ligera live l’ex Queens od The StoneAge, Nick Olivieri, in acustico. Ad aprire Diego Deadman Potron. Ai Magazzini Generali il duo Giancane e ZeroCalcare, Giancane suona e, chiaramente, ZeroCalcare disegna. Al Macao, infine, torna Communion 5yz organizzato da Communion & Hencote, dalle 21.00 alle 03.00.

Venerdì 19 aprile riapre la Cascina Martesana con le sue bevute sotto le stelle, le sue grigliate e i suoi live. Al Cox18 serata con il live di The Mauskovic Dance Band & il dj set Tropic Disco Sound System, dalle 22.00. The Mauskovic D. Band combina ritmi afrocareni, cumbia e musica psichedelica mentre i milanesi Tropic Disco Sound System propongono una selezione musicale in vinile proveniente da Caraibi, Africa e America Latina. Al Ligera live di Darsombra e Dau, duo psichedelico di provenienza USA. Da Germi live di Marco Parente con lo spetacolo “Poe3 Is Not Dead, dalle 21.00, 10 € + tessera Acsi da fare (online) entro 24 ore prima dell’evento.

Sabato 20 aprile ritorna il pomeridiano ODD al Masada, dalle 15.00 abbondanti a mezzanotte. Guest Josè Noventa + Sound Shapes oltre ai resident. All’Ohibò live dei Tropea, band di cui ho saputo l’esistenza un paio di settimane fa al Bar Picchio. C’erano un po’ di personaggi vestiti in modo improbabile e alla mia domanda “Sbaglio o oggi c’è gente particolare?” qualcuno mi ha detto. “Sono i Tropea”. Provate a vedere se vi dicono qualcosa di nuovo, a parte l’abbigliamento. Serata invece particolare all’ex Streaptease in via Padova 272. Nel locale che ha ospitato più volte Buka e recentemente Closer arriva Sodoma Classic – Closing Party, dalle 23:00 alle 05:00, € 15, organizzata da Pervert + Sex in Italy + Sadika Club. Zero ci segnala che i tre partner sono particolarmente Hot. Elettronica sì, ma qui il focus pare sarà più il fetish e il bdsm. A voi informarvi di più.

Domenica 21 aprile al Tempio del Futuro Perduto la seconda domenica dedicata al cinema indiano. Prosegue, infatti, il Mandala Hindi Film Festival, la rassegna che presenta film indiani in lingua originale. Sottotitoli in italiano. Questa domenica sarà proiettato “Vodka Diaries”, thriller – giallo. 4 euro solo film o 8 euro film + piatto indiano.

Lunedì 22 e martedì 23 aprile non ci sono particolari segnalazioni quindi organizzate una uscita fuoriporta se il tempo vi assiste.

Mercoledì 24 aprile al Cox Wrong e Coilguns, dalle 22.00. Rispettivamente Noise Rock/Alt Metal da Miami e band svizzera beniamina della scena DIY. Suggerito da Indie-zone.

Il posto della settimana diventa eccezionalmente la zona della settimana ed è la Martesana che si risveglia con la Primavera. Riapre questo venerdì la Cascina Martesana a distanza di un paio di settimane dalla riapertura del Tramvai. Tenete d’occhio la zona.

La  canzone della settimana la dedico alla mia prossima settimana che sarò a farmi un cammino di alcuni giorni sull’Appennino tra Bologna e Firenze, motivo per cui torneremo con la rubrica a inizio maggio, con una pausa di una settimanad ecco, quindi, la canzone, “Cronaca Montana dei PGR, ex CCCP e CSI. Sacrale, ha uno dei versi più belli, secondo me, della musica italiana. Certo le circostanze non sono favorevoli e quando mai bisognerebbe…bisognerebbe niente bisogna quello che è. Bisogna il presente.

Come sempre, buona settimana e soprattutto buena onda.

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