Flug Market va al Mare (Culturale Urbano)
marzo 27, 2019
Sarah Stride | 04.04 | BIKO
aprile 3, 2019
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Ciao sono Tiago. Ciao Milano distratta.

Settimana che sfora in Aprile quella di cui parliamo. Che poi non sarà dolce dormire, anche se è aprile. Oggi parliamo di felicità e percezione della stessa. Poi parliamo della settimana che va da giovedì 28 marzo a mercoledì 3 aprile.

Tempo fa lessi una bella intervista di tale Alessandro Cozzolino, life coach. Su di lui non so dirvi granchè, ma vi riporto un estratto. Niente di nuovo, ma ben sistematizzato che spesso le risposte le sappiamo anche noi, ma sono incastrate in mille pensieri che ci incasinano la testa. Ecco uno stralcio dell’articolo…Da dove nasce quella sensazione di infelicità che può inficiare il nostro umore? “Il nemico peggiore della nostra felicità siamo noi stessi. Un po’ perché siamo stati indotti e abituati a guardare sempre prima gli altri e un po’ perché abbiamo difficoltà a osservarci nel nostro profondo. Il paragone è continuo, costante. Quella cosa è meglio di quell’altra, lei è più magra di me, lui ha più soldi me, eccetera. Nessuno ci ha mai detto che in realtà siamo tutti su una scala: se guardi in alto vedrai chi è più su di te, se guardi in basso troverai coloro che sono al di sotto. Inoltre, la cosa tanto assurda quanto ridicola è che la felicità pare si nasconda in un insieme di regole e se non le segui non potrai mai sperimentarla. Viviamo in un mondo in cui per essere appagati, ad esempio, dobbiamo avere una casa bella, un corpo mozzafiato e una personalità sicura e accattivante. Dopo una certa età dobbiamo godere di un matrimonio che va a gonfie vele, con dei figli che a nove anni parlano già inglese e cinese meglio dell’italiano; inoltre dobbiamo lavorare e produrre il più possibile. Siamo diventati la società del “fare” e ci siamo completamente dimenticati di “essere”. E allora non c’è da stupirsi se siamo depressi e se sentiamo dentro un vuoto interiore che cresce sempre di più. Vale molto di più ciò che gli altri pensano di noi e ciò che la società ci impone di seguire, che non quello che siamo e vogliamo davvero. Essere felici è la nostra natura, è un nostro diritto, ma ce ne siamo dimenticati. Pensiamo che la felicità sia qualcosa da “acquistare, da “rimorchiare“, da “noleggiare“. Invece è come un muscolo, va solo allenato. E il miglior allenatore è la nostra interiorità, così come il nostro miglior maestro è il nostro ultimo errore”.

Tempo fa compilai una lista delle cose il cui fatto di sapere che ci sono mi rende felice. Si parla di cose molto pratiche e semplici, niente di particolarmente difficile da trovare. Questo è un estratto della mia lista…Il sole, l’Andalucia, Atene, vermut, boquerones e sardinas, i tatuaggi marinareschi, la commedia italiana 60/70, le trattorie, i posti di confine, camminare, le partite allo stadio, l’albeggiare, fare colazione con calma, Lost, come cantano i Delafè, Buenos Aires, Rio de Janeiro, le strade vuote all’alba, vedere commedie nere spagnole, le felpe con cappuccio, stancarsi di fatica fisica, il pad thai, il caldo secco, i deserti, le cosce, mangiare con amici, trombe e i fiati in generale, Al Lado del camino di Fito Paez, chi parla bene, la retsina, il bodiguismo (larga vida a), Barcellona e la Catalunya d’inverno, andare in montagna a camminare, gli stivali, le parigine e le gonne, il cibo cinese, una buona spaghettata aglio olio peperoncino, le navi, l’halloumi, il Sudamerica, l’argentino parlato, la notte e il silenzio, le piazze spagnole, certa musica elettronica, andare in bici, chi ti abbraccia, chi sa farlo, chi ti guarda negli occhi quando ti parla, il cielo azzurro, i sorrisi, le maglie di calcio argentine, brasiliane e turche, le sagre, bares, flamenco , pa amb tomaquet y alli i oli, vino en porras e futbol…

Torniamo ora alle cose che succedono a Milano. Questa settimana ricordiamo che è anche quella del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, fino a domenica sera. Suggerimento personale sui film potenzialmente più interessanti (secondo una superficiale rassegna dei trailer)… Loveling – Dreamaway – Freedom Fields – Kabul, City in the Wind – Induced Labor – La teta asustada – Youth – Ancora un giorno – El Abuelo. Nel programma sul sito trovate gli orari e le locations.

Iniziamo infine giorno per giorno a vedre come va la settimana.

Giovedì 28 marzo torna live a Milano Edda. In Santeria Toscana31 prezzo circa 15 euro. Ex Ritmo Tribale ed ex tossico e desaparecido torna con il quinto disco solista (come vola il tempo). Io di Edda ricordo i live su VideoMusic quando suonava ancora con i Ritmo e un giorno di novembre di qualche anno fa (credo fosse appena uscito il secondo disco) in cui lo incontrai in via Montenero in maglietta e pantaloncini della tuta. Io ero col piumino. Se Edda non vi interessa e volete qualcosa di differentemente sperimentale in via Espinasse, al Masada, c’è il live di Andrea Marinelli, dalle 21.00 alle 23.00. Il Marinelli porterà in scena uno spettacolo di suoni e immagini, una performance per live-electronics, arti visive e lavagne dei lucidi acetati. Citando l’evento…”Nell’ambiente si sviluppano canti, frasi in dialetto, nenie in lingua madre, composizioni musicali dove l’elemento elettronico incontra lo strumento più intimo dell’espressione umana: la voce”. Ingresso con tessera Csen (va richiesta in anticipo, per i dettagli guardate sulla loro pagina). Altri due live ancora differenti e dai toni “etnici” li potete trovare al Colibri e al Garage Moulinski. Al Colibri in via Laghetto, dalle 19.30, arriva il duo Asì Cuba che propone chiaramente musica cubana dal vivo attingendo alle sonorità più autentiche del repertorio tradizionale: dal son al bolero al chachacha. Chitarra e voce, percussioni e cori. Al Garage Moulinski di via Pacinotti invece potete incontrare sonorità brasiliane con lo spettacolo Where Rio de Janeiro meets Bahia, dalle 22.00 alle 00.00.

Venerdì 29 marzo prima serata notturna per l’appuntamento Closer dalle 22:00 alle 05:00 all’Ex Cinema Aramis in Via Padova 272. Parliamo quindi di Techno e per questo evento gli ospiti saranno Dasha Rush e Keith Carnal oltre al resident Rorschack. Richiesta la tessera Csen piu’ una imprecisata sottoscrizione. Se cercate altre atmosfere e sonorità si puo’ andare in Giamaica con la Kingston Town Dinner e il Reggae Party by Vito War. All’Arci Bellezza. Prima la cena giamaicana con il Jerk Chicken & rice (+ Bicchiere di vino o bevanda = 15€) e poi 5 euro per il party. Necessaria la tessera Arci. Al Carroponte si parla ancora di cibo con il Festival Internazionale delle Polpette. Per appassionati di bombette di ogni gusto. Di carne, pesce o verdura, fritte o al forno, ripiene o al sugo, nel panino o con la pasta, tradizionali o innovative. Il festival comincia in realtà già giovedì e va avanti fino a domenica. Infine per proporre alternative a musica e cibo ricordiamo che al GhePensi M.I. sbarca il Cabarettificio con con comici di Zelig, Colorado (aglia), Comedy Central etc. Ingresso free, meglio prenotare.

Sabato 30 marzo per il pomeridiano ODD torna al Masada con in consolle Lee Jones + Loneztar. Al Torchiera invece dalle 22.00 in poi Party per il Mediterraneo – Benefit Mediterraneo Antirazzista. Tropical Disco Sound System & El Sityo (tech house/techno). Ingresso con sottoscrizione 3 euro. A Macao arriva la serata Nessuno/ Hot Bodies in Macao/ Nobodys Indiscipline Benefit Party. Dalle 22.00 alle 03.00. Performance e Dj Set. Suggerisco di andare sulla pagina dell’evento per capirci di piu’. Avete notato che Macao sta tenendo un profilo basso ultimamente come programmazione e orari?

Domenica 31 marzo ancora Macao con una giornata dedicata alle Autoproduzioni. M E R C A T A O – Festival delle autoproduzioni, dalle 15.00 a mezzanotte. Mercato alimentare e delle autoproduzioni, workshop di cucina collettiva, live music & jam session e altro. In Via Padova, invece, concerto dei Kozminski, al Ligera, che presentano il loro nuovo disco.

Lunedì 1 aprile si entra traumaticamente in Aprile e se volete rilassarvi un po’ a fine giornata vi possiamo suggerire di iniziare la settimana con il live di Cara al Gatto’. Free entry, inizio previsto per le 19.00 circa. Cara è una “cantautrice pop lo-fi cremonese, pop noir dalle asprezze new wave, con echi rock anni 90”. Presenterà il nuovo disco.

Martedì 2 aprile stand up comedy in Santeria Paladini con Alessandro Ciacci, dalle 19.30 alle 22.00. Free, ma si consiglia la prenotazione. All’Aprés-Coup va, invece, in scena la Finalissima del Poetry Slam dalle 21.00 alle 23.00. Ci ripetiamo ancora una volta. Il Poetry Slam è una gara a colpi di poesia con 3 regole: 3 minuti a testa per leggere una propria poesia. No costumi, oggetti di scena e basi musicali. La giuria è composta da 5 persone del pubblico. Ingresso free, se potete prenotate. Infine se cercate musica al Biko torna Giulio Casale, con Inexorable Tour 2019. Sottoscrizione 10€  più tessera ARCI obbligatoria, dalle 21.30. Lui bravo.

Mercoledì 3 aprile per ora scarico, ma qualcosa uscirà.

Per il posto della settimana segnaliamo il Ponkj, un posto di cui mi dimentico spesso l’esistenza finchè qualcuno non mi dice “ma perché non ci andiamo mai?”, un misto tra un bar di quartiere e il ritrovo di umanità disparata e varia. Ogni tanto organizzano concertini e dj set.

La canzone della settimana è No Man No Cry, pezzone sax di Oliver Koletzki, dj e produttore discografico tedesco di musica dance e house.

Come sempre, buona settimana e soprattutto buena onda.

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